Accueil > Actualités du projet

Newsletter n.1

Théâtre Social et mise en réseau d'acteurs de la protection de l'enfance. Projet d'appui aux initiatives de développement humain local dans la ville de Casablanca dans le domaine de l'enfance de rue.



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Newsletter n.2

L'évolution législative des droits des enfants au Maroc. La Convention Internationale des Droits de l'Enfant a été ratifiée par le Maroc en 1993. Le Maroc a alors adopté un texte annonciateur des grands changements: le droit à l'éducation sont enfin reconnus.

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Newsletter n.3

Aujourd’hui, le Maroc, à l’instar des autres pays, est toujours concerné par le problème de la violence envers les enfants malgré la ratification des textes de protection de l’enfance.

Désastreuse est donc la situation de beaucoup d’entre eux. Bien que protégé par des textes de loi, l’enfant marocain reste fortement exposé à des dangers multiples et subit de plein fouet les fléaux sociaux. Pédophilie, travail au noir, les chiffres disponibles sont alarmants. La violence, les enfants la subissent sous plusieurs formes.

Le Maroc demeure l’un des pays qui présente les pires formes de travail des enfants. Leur nombre est évalué à 600 000, dont l’âge s’échelonne entre 6 et 15 ans.

La réalité vécue par les enfants marocains issus de familles citadines ou rurales défavorisées est donc bien éloignée de l’idéal énoncé par l’Organisation des Nations Unies (ONU).

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Newsletter n.4

CISS (Coopération Internationale Sud Sud, ONG italienne) a travaillé en partenariat avec l’association Bayti sur un projet intitulé « Appui aux Initiatives de Développement Humain local dans la ville de Casablanca dans le domaine de l’enfance des rues » avec le soutien de l’Union Européenne. Ce projet avait pour objectif la réintégration et l’autonomisation des enfants repérés en situation difficile, notamment les enfants des rues de Casablanca.

 

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Revue de presse

Gaza – La testimonianza di Salvo (CISS) nella giornata dell’infanzia


Data: 20-11-2012
Fonte: blog.vita.it

Sono 54 gli articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia, il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche. Sono infatti 193 gli Stati parti della Convenzione che oggi, 20 novembre, dovrebbero celebrarla (in Italia,abbiamo ratificato la Convenzione con Legge n. 176 del 27 maggio 1991).

L’articolo 6 della Convenzione recita: Gli Stati parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita. Gli Stati parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo.

Questa volta Salvo, il cooperante del CISS, e gli altri 7 suoi compagni sono stati portati a Ramallah, a circa 40 chilometri da Gaza. Dice che fisicamente sta bene, è al sicuro. Sono arrivati due giorni fa con quella che tecnicamente chiama “un’uscita assistita”: in quanto operatori umanitari, la normativa impone loro di uscire dall’area di Gaza nel momento di maggior pericolo, con un convoglio delle Nazioni Unite.

Uscendo da Gaza hanno visto pochissima gente per strada, quasi nessuno. Il rumore costante dei droni che sorvolano i cieli non fa che aumentare la tensione e la paura delle persone: “Negli ultimi due giorni abbiamo assistito a un’intensificazione dei bombardamenti e ad un aumento dei morti tra i civili”, dice Salvo. “Sono state colpite le abitazioni civili ed è stato bombardato due volte il palazzo della stampa”.

Salvo racconta che a West Bank, in Cisgiordania, ci sono molte manifestazioni per la popolazione civile colpita a Gaza. Alcune di queste manifestazioni sfociano in scontri, anche se non ci sono armi. Due giorni fa si è verificato un evento drammatico a Qualandia, il chek point tra Gerusalemme e Ramallah: durante una di queste manifestazioni è stato sparato un tir gas (un lacrimogeno) che però è entrato in una casa del campo e il bambino di diciotto mesi che era dentro è morto asfissiato.

In questi giorni si susseguono le discussioni e le strumentalizzazioni che vanno dalle rappresentazioni dei media alla presenza di operatori umanitari stranieri: non c’è modo di non essere etichettati o da una parte o dall’altra del conflitto. Come la vedete voi che siete lì?
“Sono un’operatore umanitario. L’unico punto di riferimento è il rispetto dei diritti umani. In questo momento anche, sulla comunicazione, con la chiusura dei profili facebook che raccontano ciò che accade o il falso numero delle vittime civili, è una violazione dei diritti umani. Per rispettarli non ci si può far giustizia da soli. Ci sono le corti internazionali”.

Oggi è la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia…
“Essendo un’educatore, questo è sempre stato un giorno molto sentito per me. Purtroppo è un giorno triste perchè in questo contesto i diritti dei minori vengono violati”.

In questo momento alcune organizzazioni stanno facendo raccolte fondi e di materiali per Gaza. Cosa serve veramente?
Le raccolte fondi saranno utili nel momento in cui si può riucire a tornare a Gaza. Nell’ospedale di Gaza iniziano a scarseggiare materiali, medicine. Tutto questo serve sempre nell’ottica dell’emergenza. In realtà dobbiamo pensare a questo come un conflitto che non è esploso oggi e che fa parte di un contesto internazionale globale. Per uscire da questo momento dobbiamo chiedere ai governi di prendere posizione contro questa costante violazione di diritti umani.
L’Italia e il mondo non deve abbassare il livello di attenzione rispetto a quanto accade in questo territorio. Noi siamo usciti da Gaza, ma la situazione non è migliorata anzi…si è deteriorata ancora di più. Noi continuiamo a sentire il terrore nelle voci dei nostri amici e colleghi con i quali siamo in contatto. La gente va a dormire sapendo che ci saranno i bombardamenti nella notte e sperano solo che non sia sulle loro case”.

Sono le 16.45 e Salvo conferma che un’ora fa, su alcune aree di Gaza, l’aviazione militare israeliana ha lanciato volantini avvisando le persone di lasciare le proprie case per la propria sicurezza…

Di tutti i cinquantaquattro articoli della Convenzione, ce n’è uno che, anche oggi che celebriamo la giornata mondiale dell’infanzia, rivolgendosi a noi, gli Stati parti che l’hanno sottoscritta, ricorda:
1. Gli Stati parti si impegnano a rispettare e a far rispettare le regole del diritto umanitario internazionale loro applicabili in caso di conflitto armato, e la cui protezione si estende ai fanciulli.
2. Gli Stati parti adottano ogni misura possibile a livello pratico per vigilare che le persone che non hanno raggiunto l’età di quindici anni non partecipino direttamente alle ostilità.
3. Gli Stati parti si astengono dall’arruolare nelle loro forze armate ogni persona che non ha raggiunto l’età di quindici anni. Nel reclutare persone aventi più di quindici anni ma meno di diciotto anni, gli Stati parti si sforzano di arruolare con precedenza i più anziani
4. In conformità con l’obbligo che spetta loro in virtù del diritto umanitario internazionale di proteggere la popolazione civile in caso di conflitto armato, gli Stati parti adottano ogni misura possibile a livello pratico affinché i fanciulli coinvolti in un conflitto armato possano beneficiare di cure e di protezione.

 

 

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Giornata mondiale infanzia ma bombe Israele a Gaza uccidono 18 bambini


Data: 20-11-2012
Fonte: Mainfatti.it

Oggi il mondo celebra la Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, forse in maniera più ipocrita rispetto al passato visto il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese. Il Palestinian Centre for Human Rights (PCHR) denuncia che a seguito degli attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza sono morti 18 bambini, mentre ne sono rimasti feriti 175. Il 20 novembre tutti i Paesi del mondo ricordano che in questo stesso giorno del 1989 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (qui la versione semplificata dei primi 42 articoli)1 , uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia, che a livello giuridico è vincolante per gli Stati che la ratificano. Come ricorda anche Wikipedia, solo la Somalia e gli Stati Uniti d'America non hanno ratificato la Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia. Anche Israele è parte firmataria della Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, dove si stabilisce che si intendono "bambini gli esseri umani di età inferiore ai 18 anni", anche se, come nel 2008 veniva sottolineato in una Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, "a partire dai 16 anni di età i minori palestinesi sono considerati adulti dai regolamenti militari israeliani applicati nei Territori occupati, considerando altresì che per la stragrande maggioranza dei prigionieri palestinesi detenuti in carceri situate in territorio israeliano è spesso impossibile o molto difficile far valere il diritto ad essere visitati dalle loro famiglie, nonostante le richieste rivolte a Israele dal Comitato internazionale della Croce Rossa". La celebrazione dell'anniversario dell'adozione della Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza appare oggi ancora più ipocrita rispetto agli anni passati. Se quotidianamente nel mondo i diritti dei minori sono spesso dimenticati, il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese fa piombare nell'attualità tutta l'inutilità di tali normative quando proprio gli Stati contraenti scelgono di "sacrificare" dei bambini in nome delle guerre degli adulti. Come riporta il Palestinian Centre for Human Rights (PCHR), nel corso dell'offensiva israeliana che si è abbattuta sulla Striscia di Gaza durante quest'ultima settimana, le morti di civili palestinesi salgono a quota 58, di cui 18 sono bambini e 12 sono donne. Sono invece almeno 622 i feriti, di cui 175 bambini e 107 donne. Il PCHR denuncia che "le forze israeliane hanno bombardato le case abitate, nella stragrande maggioranza dei casi senza alcun preavviso" oppure "le forze israeliane hanno attaccato installazioni civili e governative situate in zone densamente popolate".

Il report degli attacchi stilato dal PCHR rende noto che solo il 18 novembre 2012: - nel Nord della Striscia di Gaza le forze israeliane hanno lanciato 41 attacchi aerei, contro case, veicoli civili, terreni agricoli e aree aperte. Sono stati uccisi 5 civili palestinesi, tra cui due bambini mentre alti 35 sono stati feriti, tra cui 10 bambini e 10 donne. Inoltre, alcuni aerei da guerra israeliani hanno sparato due missili contro un veicolo che veniva utilizzato per distribuire acqua pulita, uccidendo all'istante Mohammed Suhail Aashour Hamada, 42 anni, e suo figlio Aashour di 10 anni. Più tardi, un altro aereo da guerra israeliano ha lanciato un missile contro Jalal Mohammed Saleh Nasser, 42 anni, e suo figlio Hussein, di 8 anni: stavano riparando le condutture dell'acqua sul tetto della loro casa. - a Gaza City un caccia F-16 israeliano, secondo indagini del Palestinian Centre for Human Rights, ha sparato un missile contro una casa di 4 piani, uccidendo 8 membri della famiglia al-Dalu (4 bambini di età compresa tra l'uno e i sette anni e 4 donne), mentre 2 persone sono ancora disperse. Altri due bambini sono stati feriti. - nel centro della Striscia di Gaza sono stati lanciati almeno 16 attacchi aerei dalle forze israeliane, uccidendo 5 civili palestinesi e ferendone 14, tra cui 4 donne e 3 bambini. La lista è lunga e potrebbe continuare, e si conclude con un appello del PCHR che "mette in guardia contro il deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza alla luce di questa continua escalation militare israeliana". Il PCHR invita quindi "la comunità internazionale ad agire immediatamente per fermare questi crimini" e "chiede di aprire una inchiesta internazionale per indagare sui crimini di guerra commessi dalle forze israeliane contro i civili palestinesi nella Striscia di Gaza". Infine, il Palestinian Centre for Human Rights "condanna fermamente le dichiarazioni da parte di alcuni Stati in merito al diritto di Israele di difendersi, mentre il numero delle vittime civili palestinesi, tra cui donne e bambini, è in aumento" e questo perché il PCHR "ritiene che tali dichiarazioni forniscono solamente una copertura ad Israele per continuare a commettere crimini contro i civili disarmati".

 

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TRE MILIONI DI BAMBINI A SCUOLA GRATIS


Data: 10-11-2012
Fonte: Rai.it

La Banca Mondiale e il governo britannico doneranno due dollari al mese alle famiglie pakistane per mandare i figli a scuola: l'iniziativa è stata annunciata nel 'Malala Day', giornata dedicata alla studentessa pakistana ferita dai talebani Malala in ospedale

ISLAMABAD - Due dollari al mese per ogni bambino mandato alle elementari e 10 dollari a famiglia per le spese familiari legate all'istruzione. E' il programma Waseela-e-Taleem dell'Onu, finanziato dalla Banca Mondiale e della Gran Bretagna: a presentare l'iniziativa, l'ex premier inglese Gordon Brown in viaggio a Islamabad in occasione del 'Malala Day'.

A SCUOLA IN NOME DI MALALA. Con il programma potrebbero andare a scuola circa 3 milioni di bambini pachistani senza istruzione. "I sogni di Malala rappresentano quello che è il futuro del Pakistan" ha detto Brown, ricordando che il Paese spende meno del 2% per l'educazione dei ragazzi, che il tasso di alfabetizzazione nel Paese è solo del 58% e che solo la metà delle donne pachistane sono in grado di leggere e scrivere. Sono 61 milioni i bambini nel mondo senza istruzione di questi 32 milioni sono ragazze.

FERITA DAI TALEBANI. La 15enne Malala Yousafzai, studentessa pachistana e attivista dei diritti di studio per le donne era stata ferita un mese fa con una pallottola alla testa dai talebani. La ragazzina è ancora ricoverata in un ospedale di Birmingham ed è diventata ormai un simbolo della lotta all'istruzione delle donne nel mondo. "La voce di Malala - ha detto suo padre - è la voce delle genti del Pakistan e di tutti i bambini deprivati del mondo. Malala e tutti gli altri attivisti per i diritti umani e delle donne devono essere ascoltati sinceramente e seriamente". Ziauddin, insieme alla moglie e agli altri due figli, si è trasferito un mese fa a Birmingham per stare vicini a Malala, ora ricoverata al Queen Elisabeth Hospital. UNA GIORNATA PER LO STUDIO MINORILE. D'ora in poi, il 10 novembre sarà un monito per tutti i Paesi che non prevedono l'obbligo dell'accesso allo studio a tutti i minori. Circa 100mila persone hanno firmato una petizione che chiede anche di assegnare a Malala il prossimo Nobel per la pace. Un milione di firme sono state raccolte per il diritto all'educazione nel Paese.

 

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Israel torture les enfants palestiniens


Date: 02-07-2012
Source: Mediapart

C’est le ministère des Affaires étrangères britannique qui vient de sortir un rapport explosif sur la manière dont lsraël maltraite les enfants palestiniens, après enquête menée par une délégation de 9 avocats britanniques respectés. A partir de l’âge de 12 ans, chaines en fer aux pieds, yeux bandés, mains ligotées dans le dos tirés de leurs lits en pleine nuit et jetés dans des véhicules militaires où ils sont maintenus à plat ventre, les enfants palestiniens de Cisjordanie subissent de véritables tortures, affirme le premier rapport de ce genre. lntitulé "Enfants en détention militaire", ce rapport raconte comment ces enfants subissent également l’isolement dans des cellules de prison, sans quasiment aucun accès à leurs parents. "En détention, ils sont privés de sommeil, et maltraités verbalement et physiquement, contraints de signer des aveux qu’ils ne peuvent même pas lire", rapportent les 9 avocats britanniques. Leur équipe, dirigée par Sir Stephen Sedley, ancien juge à la Cour d’Appel, rapporte que "tous les enfants palestiniens sont traités comme des terroristes potentiels" et qu’lsraël viole sans cesse la Convention des Nations Unies sur les Droits de l’Enfant" qui interdit les traitement cruels, inhumains et dégradants.

- Incitation à la haine "Quelle ne fut pas notre choc d’assister à une audition préliminaire dans un tribunal militaire israélien, où un très jeune enfant fut amené revêtu d’un uniforme marron et enchaîné aux pieds", raconte Me Greg Davies. Le gouvernement britannique, interrogé par la presse à l’occasion de la sortie de ce rapport, a fait savoir qu’il compte bien ne pas s’en tenir là et qu’lsraël va devoir changer ces méthodes. "Nous sommes préoccupés depuis un moment par ce problème et c’est pourquoi nous avons commandé et financé un rapport indépendant", a fait savoir le porte-parole du gouvernement. (articles du Guardian et The lndependent) Le rapport pointe en outre la différence de traitement et de règles concernant les enfants selon qu’ils sont israéliens ou palestiniens. Les enfants israéliens doivent avoir accès à un avocat dans les 48 H et ne peuvent pas être emprisonnés avant l’âge de 14 ans, tandis que les enfants palestiniens peuvent être incarcérés dès l’âge de 12 ans et détenus 3 mois sans aucune représentation légale. Entre 500 et 700 enfants palestiniens sont emprisonnés chaque année en Israël. Quant aux améliorations prétendument apportées récemment par lsraël à cette situation, "elles sont plus rhétoriques que réelles", ont estimé les rapporteurs. Le porte-parole de l’ambassade d’lsraël à Londres, Amir Ofek, n’a rien trouvé de mieux à répondre sur ce sujet que "C’est la faute de l’Autorité palestinienne qui n’est pas capable d’empêcher ces enfants de commettre des délits, ce qui nous oblige à agir de la sorte".

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Afrique noire: des enfants accusés de magie


Date: 22-05-2012
Source: ProtestInfo.ch

La croyance dans la sorcellerie fait des ravages en Afrique noire. Des milliers d’enfants sont rejetés, torturés, mutilés, voire tués à la suite de telles accusations. Des Eglises évangéliques fondamentalistes prennent une part importante dans ces persécutions. Par Corina Fistarol, reformierte presse Depuis le début des années 1990, en Afrique noire, ce sont le plus souvent des enfants qui sont accusés de sorcellerie. Ce phénomène touche des milliers d’entre eux et la tendance est à la hausse, comme l’attestent les chiffres donnés par le Haut Commissariat des Nations Unies pour les réfugiés. Ce sont avant tout des Eglises évangéliques fondamentalistes en rapide croissance qui suscitent et exploitent la chasse aux enfants sorciers dans les pays africains subsahariens. « Ces Eglises cultivent la croyance dans les mauvais esprits et la possession démoniaque, puis proposent ensuite les moyens – invocations, bénédictions, rites d’exorcisme – de vaincre la détresse qu’elles ont elles-mêmes suscitée », expliquent Hartwig Weber et Maren Basfeld du Centre de compétences pour la pédagogie des enfants des rues à la Haute Ecole pédagogique de Heidelberg sur la plateforme « strassenkinderreport.de ».

- Incitation à la haine

Plus les prédicateurs de ces Eglises repèrent de mauvais esprits, plus ils célèbrent des exorcismes, et plus ils s’affirment avec succès dans la compétition avec les autres communautés de foi. Les Eglises incriminées ont pour noms « Phare du mont Sion », « Croisade des seigneurs nés », « Eglise apostolique du Nigéria », « Communauté des vainqueurs » ou « Ambassade du Christ» .

Max Schläpfer, président de la Mission pentecôtiste suisse, déplore que des pasteurs incitant à la haine se réclament de la mission pentecôtiste. Les communautés pentecôtistes, explique-t-il, sont hétérogènes, non contrôlées; elles ne s'organisent pas au niveau mondial, mais en groupes paroissiaux. Même la Conférence pentecôtiste mondiale n’a pas d’autorité impérative. « La paroisse est là pour renforcer l’homme ou la femme dans son vécu personnel avec Dieu », explique Max Schläpfer, en soulignant l’esprit profondément protestant de l’Eglise. Les choses deviennent difficiles quand des pasteurs qui se réclament d’une Eglise pentecôtiste manquent des bases théologiques nécessaires. Car dans ce cas, Dieu peut aussi être perçu comme une force occulte. « La guérison du corps et de l’esprit est certes possible par le Saint Esprit », indique Max Schläpfer. Mais, précisément dans le contexte africain, il arrive qu’on l’intègre dans le monde spirituel animiste en l’inscrivant dans une approche syncrétiste. « Si la doctrine de la communauté n’indique pas clairement que Jésus a pris toutes les forces sur lui, c’est la crainte qui domine. Et cette crainte pousse les gens à croire à la sorcellerie. » Même s’ils sont très rares, il y a des exorcismes dans l’Eglise pentecôtiste, admet Max Schläpfer. « L’exorcisme est une action pastorale très complexe dans laquelle la marge d’erreur est importante. Les problèmes d’origine démoniaque sont très difficiles à cerner, on doit se montrer particulièrement prudent. Notamment avec les enfants, qui sont facilement influençables et dépendants! » Le président de la Mission pentecôtiste suisse est convaincu que les personnes qui croient véritablement et sincèrement en Dieu ne sont pas influencées par le monde occulte. Mais les Africains se trouvent dans un autre contexte que les Européens, dans la mesure où ils attribuent traditionnellement beaucoup de phénomènes à la sorcellerie. « Tous ceux qui ont fait l’expérience concrète de Dieu devraient en fait prêcher contre la croyance à la sorcellerie. » La situation se complique quand les pasteurs eux-mêmes ne sont pas guéris de leur crainte de la sorcellerie.

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Les mineurs délinquants doivent-ils être traités comme les autres ?


Date: 21-05-2012
Source: Ladepeche.fr

Pour Christiane Taubira, c'est une priorité. La toute nouvelle ministre de la Justice a confirmé vouloir supprimer les tribunaux correctionnels pour mineurs. Une mesure prioritaire, car les tribunaux correctionnels pour mineurs symbolisent la politique pénale menée par Nicolas Sarkozy à l'égard des jeunes délinquants. Ici, deux conceptions de la justice des mineurs s'opposent : celle consistant à traiter le jeune délinquant avant tout comme un délinquant et celle qui tient à le traiter d'abord comme un enfant ou un adolescent. 1. Pour la droite, de jeunes délinquants de plus en plus violents C'est la loi du 10 août 2011 qui a crée les tribunaux correctionnels pour mineurs. Ces nouveaux tribunaux sont censés juger les mineurs récidivistes âgés de 16 à 18 ans qui encourent une peine égale ou supérieure à trois ans de prison. Ils sont composés de trois juges professionnels, alors qu'un tribunal pour enfants réunit un juge et deux assesseurs citoyens, intéressés par les questions liées à l'enfance. Dans l'argumentaire de Nicolas Sarkozy et l'UMP, la création de ces tribunaux répond au fait que de plus en plus d'actes violents sont commis par des mineurs. "La moitié des vols violents en France sont réalisés par des mineurs" indiquait ainsi Nicolas Sarkozy lors de son discours de Bordeaux en mars 2012. Une analyse récusée en 2011 par le le sociologue Nicolas Bourgoin : "Les enquêtes de victimation et de délinquance auto-reportées (...) montrent une baisse tendancielle de la fréquence des infractions commises par les mineurs depuis le début des années 1990, contredisant nettement les propos sécuritaires actuellement dominants"

2. Une rupture avec l'"Ordonnance de 1945" Cette loi, de même que celle de 2007 "renforçant la lutte contre la récidive des majeurs et des mineurs", a modifié l'Ordonnance de 1945, le texte de référence pour la justice des mineurs en France. Cette ordonnance pose le principe de la spécificité de la justice des mineurs et la primauté de la logique éducative sur la logique répressive à l'égard des mineurs. Pour une bonne partie de l'ancienne majorité présidentielle, ce texte n'est plus adapté aux "jeunes d'aujourd'hui" et génère un sentiment d'impunité en les traitant comme des victimes de mauvaises conditions de vie et non comme des personnes responsables de leurs actes. Le projet de l'UMP pour l'élection présidentielle de 2012 prévoyait d'ailleurs de mettre en place un code pénal des mineurs pour remplacer l'ordonnance de 1945. A l'inverse, François Hollande veut réaffirmer la spécificité de la justice des mineurs alors que la politique menée ces dernières années (sous la présidence de Nicolas Sarkozy, mais aussi dès 2002, avec les lois Perben) tendait à la rapprocher de celle des adultes. Il s'agit de ménager l'avenir du jeune délinquant en évitant de le plonger dans un univers carcéral violent qui risquerait de le marquer à vie au lieu de l'aider à se réinsérer.

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Titre de séjour des enfants étrangers : Jeunesse et justice, acte 1 ?

 
Date: 13-05-2012
Source: LeMonde.fr

L’histoire de Fahim Mohammad, bengali de 11 ans proclamé champion de France poussins des échecs, fait la Une de tous les médias. Certes il n’est pas le premier étranger à remporter une compétition nationale, mais il souffre d’un handicap majeur : être en situation irrégulière. Comme le premier ministre sortant François Fillon s’y était engagé, cet enfant a obtenu de pouvoir séjourner en France, sachant que mineur il n’est pas expulsable. Il va surtout disposer de papiers lui permettant de circuler de par le monde et donc … d’intégrer au plus tôt l’équipe de France. Il ne manque plus que l’accord de la Fédération bengalie pour qu’il puisse jouer sous les couleurs de la France, mais ce feu vert ne devrait pas faire défaut. Dans la foulée, logiquement, son père présent auprès de lui obtient un titre de séjour de 2 mois avec autorisation de travail. S’il trouve du travail il se verra accordé un titre de séjour valable, cette fois, pour un an. Laurent Cathala, député et maire de Créteil, déclare vouloir s’y employer en offrant un emploi municipal à M. Nura Alam. Il veillera aussi à ce que les Mohammad ait enfin accès à un appartement quand jusqu’ici ils avaient des accueils précaires, des hôtels sociaux ou plus récemment des familles d’accueil, après avoir vécu le pire, dixit Fahim, en passant une nuit dans la rue quand l’OFPRA (Office français de protection des réfugiés et apatrides) et la CNDA (Cour nationale du droit d’asile) ont rejeté en août 2010 les demandes de titre de séjour du père et du fils, la femme et deux enfants de Nura Alam demeurant toujours au Bangladesh.

Depuis quatre ans – une éternité pour un enfant – tous deux sont en France en situation irrégulière. Fin 2008, Fahim et son père débarquent en France en avion “avec un passeur qui nous a repris ensuite les passeports”, se remémore-t-il. Ils ont fui le Bangladesh pour des problèmes politiques. “Mon père était dans le clan qui a perdu les élections présidentielles. Ils l’ont menacé de s’en prendre à moi.” Fahim était déjà doué pour les échecs. Il dit avoir retenu de cet épisode qu’“ils ne voulaient pas que je joue bien aux échecs. Ils étaient jaloux”. Dès l’âge de 5 ans, il gagne la plupart des tournois qu’il dispute. Pas étonnant qu’une fois arrivés à Paris, son fils étant doué, le premier réflexe de Nura Alam fut d’inscrire son fils à un tournoi d’échecs. A 8 ans, il remportait en France la compétition réservée aux moins de 20 ans. Un entraîneur le repère et lui conseille d’aller faire un tour dans un club où évoluent des jeunes du plus haut niveau français. Là, Xavier Parmentier, entraîneur durant vingt ans de l’équipe de France des jeunes, le repère rapidement et le prend sous son aile.

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Les enfants maliens au cœur des préoccupations


Date: 03-05-2012
Source: LeMatin.ma

Le directeur général du Fonds des Nations unies pour l'enfance (Unicef), Anthony Lake, a fait part, mercredi à New York, de sa préoccupation concernant les informations faisant état de violations du droit international humanitaire dans le nord du Mali, où des enfants ont été victimes de viols et de recrutements forcés au sein des groupes armés qui sévissent dans la région. L'Organisation Human Rights Watch a publié hier un rapport convaincant qui présente en détail des témoignages sur l'enlèvement et le viol de filles et de femmes par des groupes armés dans le nord du Mali et le recrutement et l'utilisation d'enfants par des groupes armés, a déclaré Lake. De tels actes sont des violations graves du droit international humanitaire et peuvent constituer des crimes de guerre.

«Le rapport renforce la nécessité d'une plus grande attention à la situation au Mali et dans la région du Sahel. Et il doit être mis fin immédiatement à ces actes odieux», a-t-il ajouté. La situation sécuritaire volatile et l'accès limité à la région ont empêché les Nations unies d'enquêter véritablement sur les cas signalés.

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A Rubelles, les enfants étrangers sont interdits d’école !


Date: 02-05-2012
Source: Mediapart

En France, l’instruction est obligatoire pour tous les enfants, français ou étrangers âgés de 6 à 16 ans et l’école est un droit pour tous à partir de 3 ans. Pourtant, depuis huit mois une vingtaine d’enfants attend le droit de se rendre à l’école. Ils ont entre 3 et 11 ans et leurs familles sont demandeuses d’asile. Elles sont logées en hébergement d’urgence sur la commune de Rubelles mais le maire refuse d’inscrire leurs enfants à l’école. Le premier argument avancé a été la question linguistique : ces enfants ne parlent pas français et l’école de Rubelles ne disposait pas de dispositif spécifique pour accueillir ces élèves. Les premières familles qui se sont présentées à la mairie de Rubelles ont donc été orientées vers la mairie de Melun, une commune voisine, pour que les enfants soient scolarisés en CLIN (classe d’initiation). Si, dans un premier temps, la commune de Melun a accepté de scolariser, à titre exceptionnel, plusieurs élèves de Rubelles, elle n’a pu satisfaire les demandes suivantes et les familles ont alors été renvoyées vers leur commune de résidence. Elles ne cessent depuis de se battre pour faire admettre leurs enfants à l’école de Rubelles.

A ce jour, seuls ceux qui, étant en France depuis plusieurs mois et parlent déjà bien français et ceux qui, bien que ne parlant pas français, sont de nationalité française ont pu être scolarisés. Pourtant, depuis la fin du mois de janvier un dispositif CLIN a été déployé sur l’école de Rubelles et est prêt à faire face à de nouvelles arrivées d’enfants. Mais le maire reste sourd : les enfants qui ne parlent pas français ne sont toujours pas scolarisés. Le maire avance d’autres raisons pour justifier ces multiples refus d’inscription scolaire : les effectifs tout d’abord (« nous sommes surbookés», alors même que l’éducation nationale assure qu’il n’y a « aucun problème d’accueil » à Rubelles), le coût (« un enfant scolarisé, ça coûte cher ! »), la légitimité de leur présence sur la commune (« Michel Dreano [adjoint au maire] aimerait qu’on lui prouve qu’un résident d’hôtel est un habitant ») ou la baisse du niveau scolaire qu’engendrerait la présence d’enfants non-francophones à l’école.

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MINEURS: Observatoire enfance


Date: 12-04-2012
Source: Vita.it

A suivre le lien vers des articles de l'Observatoire enfance de Vita.it

Nous vous souhaitons une bonne lecture.

Lien vers l'article (italien)

 

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Greece: situation des mineurs très grave


Date: 07-04-2012
Source: Repubblica.it

Des données très preoccupants ont été diffusés par l'UNICEF: le 23% des enfants grecs vivent en pauvreté, en comparaison avec la moyenne européenne.

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Syrie: enfants soldats chez les rebelles


Date: 27-03-2012
Source:LeFigaro

ULes Nations unies ont pris connaissance d'informations évoquant l'utilisation d'enfants comme soldats dans les rangs des rebelles de l'Armée syrienne libre (ASL) qui combattent le régime du président Bachar al-Assad, a indiqué hier un responsable onusien. "Nous prenons connaissance d'allégations selon lesquelles des enfants feraient partie de l'Armée syrienne libre", a déclaré à la presse la représentante spéciale de l'ONU pour les enfants et les conflits armés, Radhika Coomaraswamy. Elle n'a pas donné d'autres détails, précisant que "nous n'avons pas été en mesure de vérifier ou recouper" ces informations. Les conventions internationales interdisent le recours aux soldats âgés de moins de 16 ans.

L'ASL est essentiellement composée de militaires dissidents. Samedi les chefs de la rébellion en Syrie ont annoncé avoir unifié leurs rangs au sein d'un Conseil militaire, au moment où la révolte populaire devient de plus en plus militarisée avec l'intensification des combats entre déserteurs et soldats. La Syrie est en proie depuis un an à un mouvement de contestation sans précédent, dont le régime ne reconnaît pas l'ampleur, attribuant les violences qui ont fait plus de 9100 morts selon l'Observatoire syrien des droits de l'homme (OSDH), à des "bandes terroristes armées".

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Un bébé de 6 mois en centre de rétention


Date: 22-03-2012
Source: France3.fr

Une famille Rom a été placée au CRA de Lyon Saint-Exupéry. Un des enfants n'a que 6 mois. Depuis lundi 19 mars, une famille Rom et leurs 4 enfants sont retenus en vue d'une expulsion prévue vendredi matin. Le plus jeune n'a que 6 mois.

Réseau Éducation Sans Frontière dénonce l'enfermement de la famille et des quatres enfants. Sur son site internet, RESF déclare : "La France a été condamnée et pourtant l’enfermement d’enfants continue avec l’aval du Tribunal administratif de Lyon qui a décidé ce mercredi de rejeter le recours déposé par les avocats de la famille. Un bébé de 6 mois et ses trois frères et soeurs mineurs resteront donc en rétention jusqu’à leur expulsion vers la Roumanie prévue vendredi 23 mars."
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Des ONG dénoncent le retour de la détention d'enfants


Date: 21-03-2012
Source: levif.be

Des ONG belges de défense des droits de l’enfant ont dénoncé mercredi dans un communiqué commun le retour de la pratique de l’enfermement d’enfants.

étrangers dans les centres fermés de Belgique, lors du lancement dans vingt pays d’une campagne internationale, l’International Detention Coalition. L’Unicef, La Ligue des droits de l’homme, la Plate-forme Mineurs en exil et le service Droit des Jeunes, ont demandé « l’interdiction de la détention migratoire des enfants », pratique qui avait disparu depuis 2009.

 

 

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Tunisie. Les enfants aussi ont droit à la dignité


Date: 19-03-2012
Source: kapitalis.com

Les élus du peuple à la Constituante ne parlent que des problèmes des adultes. Les enfants ont aussi leurs problèmes. Et leurs droits. Il faut également les porter aux constituants. La Convention des Nations Unies relative aux droits de l’enfant a joué un rôle de catalyseur pour toute une série d’actions concrètes visant à mettre véritablement en œuvre les normes adoptées. L’Association tunisienne de défense des droits de l’enfant (Atdde) a organisé à l’hôtel Africa en collaboration avec le Fonds des Nations Unies pour l’enfance (Unicef),

la Ligue tunisienne des droits de l’homme (Ltdh) et de l’Institut arabe des droits de l’homme (Iadh) un colloque sur le thème : «L’enfant, citoyen silencieux». L’objectif était de sensibiliser l’Etat à l’inscription des droits de l’enfant dans la constitution. Les élus du peuple à la Constituante ne parlent que des problèmes des adultes. Les enfants ont aussi leurs problèmes. Et leurs droits. Il faut également les porter aux constituants.

 

 

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France : Il faut abolir le statut juridique arbitraire des mineurs étrangers à l’aéroport de Roissy


Date: 15-03-2012
Source: la croix.com

Le système français de détention et d'expulsion des mineurs étrangers isolés qui arrivent à Paris par voie aérienne met gravement en danger ces enfants, a déclaré Human Rights Watch aujourd'hui. Ces conclusions sont basées sur le rapport de 71 pages intitulé « Perdus en zone d'attente : Protection insuffisante des mineurs étrangers isolés à l'aéroport de Roissy Charles de Gaulle ».

En 2008, la police aéroportuaire a éloigné un tiers des 1 000 mineurs étrangers isolés qui sont arrivés à l'aéroport de Roissy Charles de Gaulle à Paris et se sont vu refuser le droit d'accès au territoire français. Le point de vue de la France est que ces enfants n'ont pas encore pénétré en France et elle les maintient dans une « zone d'attente » où ils sont privés des droits octroyés aux autres mineurs étrangers se trouvant sur le territoire français.

 

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"Kony 2012": un ancien enfant-soldat, étudiant en droit, défend la vidéo


Date: 10-03-2012
Source: rtbf.be

Un ancien enfant-soldat ougandais a appelé vendredi un maximum de gens à regarder la vidéo, déjà largement diffusée sur internet, dénonçant les exactions commises par le criminel de guerre présumé Joseph Kony et appelant à le traduire en justice, malgré les critiques pour simplisme dont le film est la cible.

"C'est un film très dur", a indiqué Jacob Acaye à la chaîne de télévision américaine ABC, au sujet de la vidéo de 30 minutes qui comptait vendredi quelque 58 millions de vues sur YouTube.

"Elle me rappelle des souvenirs (...). Je ne sais toujours pas quand tout cela prendra fin. Mais plus le temps passe, plus des gens meurent, plus des gens souffrent, et plus des gens sont enlevés", a insisté l'ancien enfant-soldat. Le film a été réalisé par l'ONG américaine "Invisible Children" afin de lancer une campagne pour traduire en justice Joseph Kony, présumé responsable de l'enlèvement, de la torture et de l'exploitation de dizaines de milliers d'enfants au cours des 20 dernières années. Pour regarder le film, cliquez ici 

 

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Agir d'urgence pour les enfants les plus vulnérables des villes


Date: 29-02-2012
Source: UNICEF

D’ici quelques années, plus de la moitié des enfants dans le monde grandiront dans des villes. Ils sont déjà plus d'un milliard à habiter dans des zones urbaines. Synonymes d'emploi, de développement, de croissance économique,

d’accès à l'éducation, aux soins, aux loisirs, les villes sont aussi le lieu de disparités criantes. Comme le montre le rapport 2012 de l’Unicef - la Situation des enfants dans le monde - beaucoup d'enfants n'ont pas accès aux services de base : l'eau potable, l'électricité, les soins et l'éducation et peuvent être exposés à l'exploitation et aux abus, à l'expulsion et à la violence. Extraits de témoignages d’acteurs de terrain en Roumanie et en Inde.

 

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Les enfants de la guerre syrienne


Date: 03-03-2012
Source: Cyberpresse.ca

(Wadi Khaled, Liban) Quelques milliers de Syriens ont fui la répression pour se réfugier au Liban voisin. Parmi eux, de nombreux enfants, dont la vie est marquée par l'expérience de la guerre. C'était un jeudi de fin mai, dernier jour des examens de fin d'année à Tal Kalakh, petite bourgade syrienne à la frontière du Liban. Hothaifa, 13 ans, rentrait à la maison, en compagnie d'un oncle à peine plus âgé que lui, quand des hommes en bottes et manteaux noirs leur ont barré la route. - Noms? Papiers d'identité? Quand Hothaifa s'identifie, un des hommes lui saute dessus pour le tabasser. Les deux garçons sont ensuite jetés dans une auto, conduits vers un point de contrôle, tirés dans la rue et battus de nouveau. «Nous pleurions, nous étions terrifiés», se souvient Hothaifa.

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Un candidat-président amnésique sur la justice des enfants


Date: 04-03-2012
Source: LeMonde.fr

D’ordinaire on fait reproche aux candidats aux élections d’avoir une mémoire sélective en oubliant leurs engagements une fois élus. Le président-candidat inaugure une nouvelle forme d’amnésie : l’oubli des lois qu’il a fait voter durant son quinquennat, et même durant toute la période où depuis 2002 il a eu comme ministre de l’intérieur des responsabilités sur le terrain de la sécurité ! Le passage de son discours de Bordeaux sur la justice des mineurs est révélateur. Affirmant qu’« un mineur hyperviolent de 16 ans n’est plus un enfant », ce qui en soi manque de base scientifique, mais ne nous arrêtons pas sur ce point pourtant ... majeur, Nicolas Sarkozy veut que ce jeune soit jugé comme un adulte et donc ne relève plus d’un juge des enfants. Il en vient donc à prôner l’abaissement de la majorité pénale de 18 à 16 ans.

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Les villes négligent leurs enfants, avertit l'UNICEF


Date: 28-02-2012
Source: UNICEF

Des centaines de millions d'enfants qui vivent dans des villes suite à une urbanisation galopante se voient exclus de services essentiels, avertit l'UNICEF dans son rapport La Situation des enfants dans le monde 2012 : les enfants dans un monde urbain. La poursuite de l'urbanisation est inévitable. Dans quelques années, la majorité des enfants grandira dans des villes, grandes ou petites, plutôt qu'en milieu rural, selon le rapport. Les enfants nés en ville représentent déjà 60 pour cent de la croissance de la population urbaine.« Pour nous, l'image traditionnelle de la pauvreté, c'est un enfant dans un village rural », a affirmé le Directeur général de l'UNICEF Anthony Lake. « Mais aujourd'hui un nombre croissant d'enfants vivant dans des taudis ou des bidonvilles font partie des personnes les plus désavantagées et vulnérables du monde. Ces enfants sont privés de services essentiels et du droit de s'épanouir ».

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Sans-papiers: on enferme bien les enfants


Date: 28-02-2012
Source: lesinrocks.com

Entre les murs des Centre de rétention administratif (CRA) et des Zones d'attentes (ZA), dans ces « prisons pour étrangers » conçues pour accueillir les enfants parfois nés sur le territoire français avec leurs parents sans papiers ou en attente de régularisation, le nombre d' enfermements de mineurs a doublé en cinq ans. Pour atteindre 874 cette année. Une dérive récemment épinglée par la Cour européenne des droits de l’homme. Le 19 janvier, la CEDH a ainsi condamné la France pour "traitements considérés comme inhumains et dégradants" infligés à deux enfants de 3 ans et 5 mois d'un couple de sans-papiers kazakhs placés en rétention.

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Droits de l'enfant : le Conseil de l'Europe propose une nouvelle stratégie


Date: 24-02-2012
Source: Localtis INFO

Le Conseil de l'Europe a adopté, le 15 février, une "Stratégie sur les droits de l'enfant" couvrant la période 2012-2015. Il s'agit du renouvellement du programme transversal du Conseil "Construire une Europe pour et avec les enfants" lancé en 2006, à la suite du sommet de Varsovie l'année précédente. Cette stratégie couvre différents domaines, dont notamment la justice, la santé et les services sociaux. L'objectif affiché est "de veiller à la mise en œuvre effective des normes existantes concernant les droits des enfants". Pour cela, le Conseil entend fournir à la fois des orientations politiques et un soutien aux Etats membres dans la mise en œuvre des normes des Nations Unies et du Conseil de l'Europe. La stratégie adoptée veut également promouvoir une "approche holistique et intégrée des droits de l'enfant" et "établir des mesures visant à faire face aux enjeux nouveaux et existants dans ce domaine".

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Les oubliés du printemps arabe

Date: 10-02-2012
Source: Institut MEDEA

Les médias belges ont relayé cette semaine un communiqué de presse de l’association SOS jeunes – Quartier Libre qui lançait un avertissement sur la situation alarmante de certains mineurs étrangers non-accompagnés (MENA), laissés à leur sort alors que la Belgique traverse une vague de froid hors du commun. Bien que les mesures d’accueil mises en place par la nouvelle secrétaire d’Etat à l’immigration Maggie De Block montrent là une lacune, ce n’est pas sur cela que nous insisterons mais plutôt sur le fait que ces jeunes sont en grande majorité originaires du Maghreb (Maroc, Algérie, Tunisie). Le fait que ces jeunes soient laissés à eux-mêmes, du fait qu’ils ne veulent/peuvent pas demander l’asile, entraine une réflexion nécessaire sur nos politiques migratoires dans le sillage du printemps arabe. Dans une intervention sur le blog de l’émission Avenue de l’Europe (France 3), l’europarlementaire Verte Hélène Flautre relève le besoin de certains gouvernements de souligner les effets négatifs de l’immigration, le besoin de parler de migrations en termes de dangers, plutôt que d’opportunités. Selon elle, le printemps arabe est une occasion inédite de repenser un cadre de coopération en Méditerranée. Elle remet en question principalement le travail de l’agence Frontex.

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Le Maroc fait de la protection des droits des enfants un des fondements d'une société démocratique

Date: 11-05-2011
Source: Au fait

Le Maroc considère la protection des droits des enfants comme l'un des fondements d'une société démocratique et moderniste, a indiqué, mercredi à Rabat, la ministre du Développement social, de la famille et de la solidarité, Nouzha Skalli.

S'exprimant à l'occasion d'un colloque portant sur l'évaluation à mi-parcours du Plan d'action national pour l'enfance, la ministre a ajouté que la stratégie adoptée par le Royaume est conforme aux standards et normes internationaux énoncés dans la Déclaration et le Plan d'action "Monde digne des Enfants".  

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17ème édition du Festival du théâtre pour enfants : Les planches dédiées aux enfants à Nador

Date: 05-04-2011
Source: Aujourd'hui Le Maroc
Sous le Haut patronage de SM le Roi Mohammed VI, la ville de Nador abrite, du 5 au 9 avril, la 17ème édition de son Festival printanier du théâtre pour enfants. Un rendez-vous annuel organisé, cette année, sous le thème de «La créativité et de l’enchantement théâtral». Il est initié par l’association culturelle «Toufoula Chaibia» en collaboration avec l’Agence de développement de l’Oriental. Pour assurer la réussite de cette édition, les organisateurs n’ont pas lésiné sur les moyens et ont invité plusieurs troupes étrangères en plus des associations locales. 

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Le mariage précoce touche 11% des adolescentes au Maroc

Date: 04-03-2011
Source: Aujourd'hui Le Maroc
La situation des adolescents au Maroc laisse toujours à désirer. Dans son dernier rapport sur la situation des enfants dans le monde 2011, intitulé «L’adolescence : l’âge de tous les possibles», l’Unicef dresse un constat alarmant. A commencer par le mariage des adolescents. Au Maroc, 11% des filles âgées entre 15 et 19 ans sont mariées. 

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Au SIEL, les enfants n'ont que l'embarras du choix

Date: 16-02-2011
Source: MAP
Casablanca, 16/02/11 - La 17ème édition du Salon international de l'édition et du livre (SIEL), qui se tient du 11 au 20 février à Casablanca, honore les enfants en leur dédiant leur propre espace "création et récréation", avec un programme aussi riche que diversifié et n'auront, de ce fait, que l'embarras du choix. 

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Villages de Perpignan: Le projet éducatif local est sur les rails

Date: 04-01-2011
Source: L'Indépendant
Les professionnels de la jeunesse ont été réunis. Le comité de pilotage du PEL (projet éducatif local) s'est donc réuni afin de reprendre ses réflexions et ses travaux sur le secteur « enfance et jeunesse ». Cette rencontre a été l'occasion d'aborder plusieurs sujets et notamment de dresser le bilan des actions effectuées au travers du PEL.. 

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Rabab El Hussieny et les droits de l'enfant

Date: 21-12-2010
Source: Au fait
L’amélioration de la situation des enfants dépend fondamentalement, de l’action sur le terrain des associations qui sont proches des enfants et de leurs familles. Dans le cadre du Congrès arabe des droits de l’enfant, une étude portant sur le rôle de la société civile dans la mise en œuvre du Plan arabe pour l'enfance y a été présentée. 

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Onu - Enfance, jeunesse et sport - Admiration pour l'approche tunisienne

Date: 14-12-2010
Source: La Presse
Le groupe de travail international des Nations unies sur le sport au service du développement et de la paix, réuni au niveau européen, au siège de l'Union européenne à Bruxelles, a abordé la thématique de l'enfance, la jeunesse et le sport, en axant particulièrement ses travaux sur la protection de l'enfant dans le sport, le rôle du sport dans l'éducation des jeunes ainsi que sur les emplois et le travail en matière de sport. 

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Le mois de l'enfant algérien

Date: 15-12-2010
Source: Algérie Presse Service
La ministre déléguée chargée de la famille et de la condition féminine, Nouara Djaafar a souligné mercredi à Alger la nécessité de "protéger et de promouvoir les droits de l'enfant et de lui assurer un avenir meilleur". Présidant la cérémonie de célébration du mois de l'enfant algérien (19 novembre-19 décembre), organisé sous le slogan "Le loisir: droit fondamental de l'enfant", Mme Nouara Djaafar a indiqué que parmi les grandes lignes du Plan national sur l'enfance 2008-2015, figure "la protection et la garantie des droits de cette importante catégorie sociale".  

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Sénégal: Lutte contre l'excision - L'Etat opte pour un changement de stratégie

Date: 14-12-2010
Source: AllAfrica.com
L'Etat a pris l'option de changer de stratégie en matière de lutte contre l'excision, en amenant les acteurs qui interviennent dans ce sens, à utiliser l'approche holistique des droits humains, a indiqué hier, à Tambacounda (est), la directrice de la Famille. 

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Retour de mission humanitaire au Maroc pour le capitaine Gillet

Date: 01-01-2010
Source: midinews
Ce sapeur pompier au grand cœur est trésorier de l’association «Enfants des Oasis», une association humanitaire qui depuis 2008 a vocation, autour de son président Mbarek Benouoch, à s’occuper des enfants défavorisés du Sud du Maroc.… 

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L'enfance entre crèches et jardins d'enfants non conformes

Date: 03-01-2010
Source: La Tribune
Depuis la promulgation du décret exécutif 92/382 datant de 1992, les établissements spécialisés dans la prise en charge de la petite enfance ont proliféré de manière ostentatoire, souvent au détriment de la qualité et de l'éthique y afférentes 

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Un rêve d’enfant

Date: 23-11-2010
Source: au fait
Même s’il y est noté quelques avancées en matière de droits de l’enfant, le dernier rapport de l’Unicef relève que beaucoup reste à faire au Maroc: mortalité infantile trop importante, abandon scolaire, exploitation économique, abandons à la naissance, violences, disparités sociales… 

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Collectif pour l’éradication du travail des « petites bonnes »

Date: 23-11-2010
Source: eMarrakech
Le Maroc a signé, le 26 Juin 1990, la Convention relative aux Droits de l’Enfant qui protège les enfants contre les actes discriminatoires dont ils peuvent être victimes, elle exige des pouvoirs publics la prise en considération de leurs intérêts, elle appelle à oeuvrer pour leur survie et leur épanouissement et elle exige le respect de l’ensemble de leurs droits. 

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L'enfance à l'honneur

Date: 21-11-2010
Source: Le Matin
Au Maroc, de nombreuses lois ont été votées au cours des cinq dernières années pour assurer une meilleure protection de l'enfant. Mais ces lois sont souvent dépourvues de décrets d'application et leur mise en place effective est lente et inégale.Selon Béatrice Belaboud, présidente de l'association SOS Village d'enfants, « nous recrutons des femmes monoparentales qu'on soutient dans la prise en charge de leurs enfants côté logement, éducation, alimentation et santé». 

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La Ligue Marocaine pour la Protection de l’Enfance assiste aussi les mères célibataires

Date: 17-11-2010
Source: Medi1Tv
La Ligue Marocaine pour la Protection de l’Enfance recueille chaque année plusieurs centaines d’enfants. Des enfants abandonnés par celles que l’on appelle les "mères célibataires".Mais désormais l’association aide aussi les mères pour combattre le phénomène de l’abandon.

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Première édition du salon de la petite enfance et de la Kefala à Casablanca

Date: 10-09-2010
Source: La Map
Au menu de cet événement inédit au Maroc organisé par Bébés du Maroc, en partenariat avec la Jeune chambre internationale du Maroc et l'Entraide Nationale, des conférences pour accompagner et guider les futurs ou jeunes parents, des animations pour les enfants, des ateliers de sensibilisation autour de la procédure de la Kefala ainsi que des espaces dédiés aux sociétés spécialisées dans le domaine de la puériculture.

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Affaire de la petite bonne maltraitée à Casablanca

Date: 01-09-2010
Source: Aujourd'hui le Maroc
Le tribunal de première instance d’Aïn Sebaâ a rendu lundi 30 août son verdict dans l’affaire de la petite Fatima. La femme qui employait la jeune fille a été reconnue coupable d’actes de tortures et a été condamnée à un an de prison ferme et une amende de 500 DH.

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Inauguration du premier centre de pédopsychiatrie au Maroc

Date: 07-07-2010
Source: La Vie éco
Un centre de pédopsychiatrie a été inauguré, mercredi à l'hôpital universitaire Ar-Razi de Salé (HAS), devenant ainsi la première structure dédiée exclusivement à la santé mentale de l'enfant au Maroc.

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Journée Nationale de l’enfant du Millénaire pour le développement

Date: 27-05-2010
Source: Le Matin
La journée nationale de l'enfant, célébrée annuellement le 25 mai, est une occasion pour le Maroc d'évaluer les chantiers qui ont été lancés dans le domaine de la protection de l'enfance et de pister les actions dans le dessein d'accomplir les engagements du Millénaire pour le Développent (OMD) et les objectifs tracés dans le plan d'Action National de l'Enfance (PANE), à l'horizon 2015.

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Fès : Mise en place d’un projet de protection de l’enfance

Date: 23-04-2009
Source: Aujourd'hui le Maroc
À Fès, plus aucun enfant de moins de 12 ans ne travaille dans des ateliers d'artisanat, après qu'un projet ambitieux de protection de l'enfance ait été mis en place.

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338.000 Marocains touchés par la maladie

Date: 28-05-2010
Source: Aujourd'hui le Maroc
L’autisme touche 338.000 personnes au Maroc dont 108.000 enfants. L’association Léa pour Samy organise du 26 mai au 6 juin 2010 une campagne pour vaincre cette maladie neurologique et génétique qui affecte le fonctionnement du cerveau, le système immunitaire et biologique.

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Un projet pilote pour lutter contre l’abandon des enfants

Date: 05-07-2010
Source: Aujourd'hui le Maroc
L’Unicef et la Ligue marocaine de protection de l’enfance ont lancé le 1 er juillet à Marrakech un projet qui vise à prévenir l’abandon des enfants et à apporter un soutien psychologique aux mères en situation de détresse.

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Lutte contre la pédophilie : l’approche judiciaire est-elle suffisante ?

Date: 21-05-2010
Source: Aujourd'hui le Maroc
Au Maroc, 52% des cas de violences sexuelles à l’égard des enfants sont commis par des personnes censées garantir leur protection. C’est ce qu’ a indiqué Nouzha Skalli, ministre du Développement social, de la Famille et de la Solidarité le mercredi 19 mai répondant à une question orale du groupe Authenticité et Modernité à la Chambre des représentants.

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Sévices sexuels infligés aux enfants l’inceste en tête de liste

Date: 21-05-2010
Source: Libération
52 pour cent des cas de violences sexuelles sur les enfants sont commis par les proches de leurs familles, leurs voisins et contre toute attente par leurs parents. La réalité est plus que troublante.

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